ciao Shiva hai sollevato diverse tematiche tutte molto interessanti e importanti...magari si ponessero queste domande molti giovani !!
Io ti posso esporre alcune mie riflessioni, da appassionato lettore e praticante l'attività politica, a livello regionale.
I fondi potrebbero essere di più per le poltiche sociali, così come per la scuola, per la sanità. Ma ci sono delle cose che vanno subito "chiarite".
Se i finanziamenti, o elargimenti a questi settori vengono fatti senza un controllo della spesa, senza un bilancio chiaro di come vengono gestiti e utilizzati i soldi pubblici, avremo come risultato soltanto un aumento del debito pubblico, che ormai è diventato una palla al piede allo sviluppo economico del nostro Paese. Quindi prima di verificare dove e quando dare a ogni settore
è necessario ideare un sistema si controllo e di responsabilità soggettive. Senza questo non potremo migliorare i servizi, ne tantomeno potremo capire chi è responsabile di una cattiva gestione dei soldi.
Propria la mancanza di responsabilità certa fa si che nessuno è colpevole o appunto rsponsabile dei soldi pubblici erogati.
Altro punto che hai ben focalizzato è la
meritocrazia Quindi premiare i più bravi, o più preparati, chi sa gestire bene nel settore in cui opera.
Certo anche fare politica dovrebbe essere un arte !! Quanti politici anche di livello nazionale ed internazionale hanno una qualifica professionale?, o hanno una laurea in "amministrazione pubblica" ? Ci sono dell scuole di formazione anche prestigiose, penso ad esempio quella di Lucca, ma non so quanti degli attuali dirigenti di partito abbiamo frequentato questo tipo di scuole, non credo..molti.
Quindi senza competenze, responsabilità soggettive, meritocrazia che impone controlli e valutazioni di ogni singolo amministratore è purtroppo difficile credere che le cose in Italia miglioreranno cara amica Shiva.
Il cambiamento interessa soprattutto chi non ha privilegi acquisiti, quindi di sicuro ..voi giovani